Come funziona la classificazione dei diamanti? La classificazione dei diamanti si basa sul sistema internazionale delle “4C” (Carat, Color, Clarity, Cut), definito principalmente dal Gemological Institute of America (GIA) per determinarne valore e qualità. I fattori includono il peso (Carat), l’assenza di colore (D-Z), la purezza (da LC/IF a I3), il colore (da D a Z) e la qualità del taglio.
Carat – Grandezza
Il peso di un diamante si misura in carati. Un carato equivale a 100 punti, ovvero 0,2 grammi.

Clarity – Purezza
La scala della purezza si basa sulla quantità, misura, collocazione e visibilità delle impurità e imperfezioni presenti
nel diamante. Queste imperfezioni influiscono sull’effetto di brillantezza ed i riflessi che ogni diamante emette.

Color – Colore
Il diamante più nobile è quello privo di colore. I diamanti vengono classificati su una scala con valori che vanno da D (incolore) a Z (tinta gialla).

Cut – Taglio
I diamanti possono essere tagliati in diverse forme. Tra le più diffuse: brillante, ovale, marquise, goccia, cuore, smeraldo, princess e radiant.
